Calcioscommesse, perché imparare a scommettere

In tanti, quando ci sono eventi sportivi, come le più comuni partite di calcio, tentano la fortuna e sperano di diventare ricchi o anche farsi uno stipendio e scommettere sull’esito di una o più partite e/o sull’andamento delle stesse. Se pensate di fare anche voi lo stesso, allora siete i benvenuti nel mondo del calcioscommesse.

Cos’è una scommessa?

Fare una scommessa non è altro che fare una previsione, e tanto più complessa e elaborata, in termini di numero di previsioni e tanto poco probabili essi siano, in caso di vincita, il denaro da voi puntato, vi sarà restituito con un valore moltiplicativo sempre più alto. Ma facciamo un esempio. Ammettiamo che in una partita di calcio, voi vogliate puntare una somma di denaro, generalmente non sono accettate scommesse meno di 2 euro, concentrandosi magari sulle possibilità che vinca la squadra di casa.

Se la quotazione la vittoria di questa è considerata da chi vi accetta la scommessa, probabile al 25%, la quotazione sarà di 4, se invece le probabilità di vittoria sono stimate al 10%, la quotazione sarà pari a 10. Ciò significa che se voi puntate 2 euro sulla vittoria della squadra di casa e questa vince, nel caso di una quotazione pari a 4 vi verranno tornati 8 euro, nel caso di una quotazione pari a 10, invece vi saranno tornati 20 euro.

Questa tipologia di scommesse si chiama a singolo evento. Su una partita, si può scommettere non solo su chi vince o perde, ma anche su tante altre cose, come: il numero di gol segnati, la squadra che segnerà per prima, sul risultato esatto, si potrà prevedere anche il risultato del primo tempo e del secondo tempo e altro ancora. Ma non finisce qui. Si può, infatti scommettere anche su diverse partite in contemporanea, come si faceva fino agli anni ’80 con il totocalcio.

Così facendo, la quotazione della vostra scommessa andrà via via ad aumentare e il vostro premio sarà alla fine dato dalla somma che avete scommesso moltiplicata per tutte le quotazioni degli eventi per cui avete scommesso. Per esempio, se avete scommesso 2 euro su tre eventi uno quotato 2, un altro 5 e l’ultimo 10, se tutti e tre le vostre previsioni si avverano, avrete indietro una somma pari a 100 volte la vostra puntata, nel nostro caso 200 euro, con una vincita pari a 198 euro. Ma basta che sbagliate uno solo dei vostri pronostici, avrete perso la vostra scommessa e quindi anche la somma puntata. Maggiori sono, quindi il numero delle vostre previsioni, tanto più alta sarà la quota che potrete vincere, ma è anche vero che sarà via via meno probabile che voi vinciate.

Dove si scommette?

Le scommesse, si fanno attraverso delle agenzie autorizzate Aams, detti Broker, e possono essere effettuate, sia allo sportello, che comodamente da casa attraverso il vostro pc, tablet e smartphone, utilizzando un’App dedicata che vi sarà detta dall’agenzia di scommesse di scaricare nel vostro dispositivo. Questa seconda opportunità di scommesse è detta on-line o dematerializzata. Voi aprite un conto con il vostro broker come quelli su betnuovo.com, che può essere caricato attraverso un bonifico o semplicemente utilizzando una Paypal o una carta di credito. Le vostre vincite saranno canalizzate in esso, da cui potete tranquillamente prelevare per utilizzare i soldi per tutte le vostre esigenze, anche se vi accorgerete che vincere non sarà così facile nè tanto meno scontato.

Quali sono i rischi?

I rischi sono legati alla perdita parziale o totale del vostro patrimonio. Tanto che le autorità dicono, e i Broker sono tenuti per legge a ricordarlo, di giocare con responsabilità. Su cosa significhi giocare con responsabilità è facile: dovete scommettere soldi che vi potete permettere di perdere, dei quali, non fate, quindi affidamento per pagare bollette, spesa o che vi servano per le vostre esigenze quotidiane. Un’altra cosa importante è che dovete accettare psicologicamente la perdita e non andare a rincorrere una perdita con altre scommesse. Se vi accorgete di ciò, state diventando degli scommettitori compulsivi e quindi dovete assolutamente smettere, e se non ci riuscite, andate dal vostro medico di fiducia che vi consiglierà al meglio su come uscirne da questo meccanismo mentale, considerato ormai come una vera e propria malattia