Come vivevano e a cosa giocavano i bambini nell’antichità

I bambini hanno sempre rappresentato una componente fondamentale della famiglia e negli ultimi anni anche della società, con un’attenzione sempre crescente rivolta alle loro esigenze e alla loro crescita.

Ma come vivevano i bambini nel Medioevo? E quali erano i giochi con cui potevano divertirsi?

Di seguito cercheremo di fornire una risposta a queste domande.

Il ruolo del bambino nell’età medievale

Gli anni del Medioevo, soprattutto quelli caratterizzati dal monachesimo, sono stati caratterizzati da un atteggiamento prevalentemente repressivo e ciò ha avuto riflessi anche sul mondo dell’infanzia.

Ciò ovviamente non vuol dire che atteggiamenti di amore e protezione nei confronti dei più piccoli siano assenti da parte delle famiglie, ma semplicemente che non fossero molto presenti.

Infatti, l’infanzia è stata per la maggior parte dei bambini un momento particolarmente difficile e a tratti anche doloroso, non solo per le punizioni che venivano inflitte ma anche e soprattutto per i lavori che erano chiamati a svolgere.

Tutto ciò si traduceva quindi in una forte riduzione dell’età da bambino e l’ingresso precoce nel mondo degli adulti; il Medioevo è un’epoca in cui diverse teorie venivano prese in considerazione per l’abbandono dell’età infantile e il numero 7 era quello maggiormente ricorrente.

Differenze tra bambini e bambine

La riduzione del periodo dell’infanzia era inoltre molto sentita nell’universo femminile, con queste ultime che venivano rapidamente avviate all’età adulta.

Per le bambine, infatti, il termine della fanciullezza era solitamente compreso tra i 7 e i 12 anni, anticipando di circa 2 anni il periodo medio previsto invece per i maschi.

Inoltre, bisogna anche considerare che questa fase veniva ulteriormente anticipata per le piccole che appartenevano ai ceti sociali aristocratici e che a 10 anni venivano già considerate pronte per contrarre il matrimonio.

I giochi dei bambini nel Medioevo

Anche se la distinzione tra maschi e femmine veniva stabilita fin dalla fanciullezza, nel Medioevo i bambini e le bambine potevano giocare insieme anche se i ruoli era fin da subito definiti: lo studio era ad appannaggio dei maschi mentre le ragazzine erano immediatamente avviate alla vita familiare e domestica.

A differenza dei giorni nostri, non bisogna credere che ci fossero degli artigiani dediti alla produzione di giocattoli, oppure luoghi digitali dove poter scegliere i migliori giochini per l’infanzia (come succede oggi con www.giochiprimainfanzia.it o altri siti).

Nei tempi antichi i giocattoli erano, perlopiù,  di oggetti alquanto rudimentali e che consistevano prevalentemente in bambole di pezza, soldatini in argilla e piccoli pupazzi realizzati con scarti di legno e stoffa.

Le differenza tra bambini ricchi e poveri

Questo è ciò che accadeva per i bambini più poveri; quelli appartenenti invece alle classi nobili erano più fortunati in quanto potevano contare sulle realizzazioni di artigiani. Uno degli oggetti maggiormente preferiti dai bambini aristocratici era il cavallo a dondolo, realizzato in legno e che richiedeva un notevole impegno per assicurare il suo corretto funzionamento.

Accanto ai giocattoli, esistevano poi i giochi che potevano essere svolti in compagnia e che si sono tramandati nei secoli fino ad arrivare ai giorni nostri. Già ai tempi del Medioevo esistevano infatti alcuni giochi come la moscaceca, le trottole e il salto della cavallina.

Alcuni piccoli inoltre si erano specializzati nella produzione di bolle di sapone con le quali divertirsi, non solo a farle, ma anche a rincorrerle per farle scoppiare.

Ovviamente, in un’epoca in cui esistevano i duelli tra i cavalieri, non poteva mancare una versione per i più giovani che si sfidavano in accesi combattimenti, usando però esclusivamente spade e lance realizzate in legno.